Villa San Giovanni » Notizie » Del Turco in cella, l'ordinanza del Gip: "Guidava associazione a delinquere"

Notizie :: Del Turco in cella, l'ordinanza del Gip: "Guidava associazione a delinquere"

« Torna alla lista delle News

2008-07-17 09:29:27Del Turco in cella, l'ordinanza del Gip: "Guidava associazione a delinquere"

Del Turco in cella, l'ordinanza del Gip:
ROMA
Ottaviano Del Turco «promuoveva, costituiva, organizzava e dirigeva l'associazione per delinquere». Lo si legge nell'ordinanza scritta dal Gip Maria Michela Di Fine che ha portato all'arresto del Governatore della Regione Abruzzo, nell'ambito di una inchiesta in cui Del Turco è accusato di associazione per delinquere, concussione e corruzione.

Secondo i magistrati, si legge a pagina 20 dell'ordinanza, Del Turco «imponeva e realizzava un sistema di gestione illegale dei rapporti con le case di cura private, imperniato sulla mancanza di trasparenza, sulla violazione delle leggi e dei principi di imparzialità e buon andamento, sulla incertezza ed arbitrarietà in ordine a tempi, modi e regole in tema di negoziazioni, pagamenti e controlli, in tema di valutazione dell'operato delle cliniche ed altresì caratterizzata dalla imposizione di rapporti privilegiati con l'istituto bancario Deutsche Bank».

Intanto i magistrati di Pescara che hanno firmato gli arresti di Ottaviano Del Turco e degli altri politici abruzzesi corrotti, chiedono che il Csm intervenga a loro tutela. A farli insorgere sono state le parole pronunciate nei giorni scorsi dal premier Berlusconi che li accusava di aver costituito un «teorema accusatorio infondato». L'appello è stato raccolto da tre consiglieri togati del Csm, esponenti della corrente Movimento per la giustizia, Ciro Riviezzo, Mario Fresa e Dino Petralia. «I magistrati di Pescara - scrivono i colleghi del Consiglio superiore della magistratura - sono oggetto di attacchi denigratori da parte di esponenti politici, alcuni dei quali rivestono responsabilità istituzionali» e «accuse generiche di parzialità e giudizi preconcetti», che «rischiano di costituire una indebita interferenza con un sereno svolgersi dell'attività giudiziaria».

Dopo tre giorni di isolamento, domani Del Turco sarà interrogato nel carcere di Sulmona dai magistrati. Sempre domani saranno sentito Camillo Cesarone, capogruppo del Pd, alle 9, al carcere di Chieti e l'assessore Boschetti, alle 14, al carcere di Lanciano. Venerdì sara la volta di Lamberto Quarta, segretario della presidenza della Regione, Luigi Conga, ex manager della Asl di Chieti e Gianluca Zelli, che per diverso tempo ha lavorato per il gruppo sanitario di Vincenzo Angelini, la «gola profonda». Questi tre indagati saranno interrogati al carcere di Pescara. Gli inquisiti ai domiciliari saranno invece interrogati in tribunale lunedì prossimo. Sono l'assessore regionale alla sanità Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli, capo della segreteria politica dello stesso assessorato, l'ex assessore alla sanità Vito Domenici, quando c'era la giunta Pace di centrodestra, e Giancarlo Masciarelli, ex presidente della finanziaria regionale abruzzese considerata la «mente» delle cartolarizzazioni della sanità. Anche Francesco Di Stanislao, direttore dell'agenzia regionale sanitaria, che ha il divieto di dimora a Pescara, dovrebbe essere interrogato lunedì.

Oggi intanto nuova sfilata di indagati in procura a Pescara: sono stati ascoltati gli assessori Mimmo Srour, Franco Caramanico, da poco sostituito in giunta, Fernando Fabbiani, che ha rimesso la delega al suo partito, il Pdci, Marco Verticelli e Giovanni D'Amico. Per tutti le domande hanno riguardato principalmente l'iter della delibera n. 58 del 29 gennaio 2008 con cui si autorizzava una transazione di 14 milioni di euro alle Deutsche Bank, la quale a sua volta aveva versato tale cifra al gruppo sanitario privato che fa capo a Vincenzo Angelini.
http://www.lastampa.it/
[^]
PIVA: 00790100804